
- Luogo
- Gaeta (LT)
- Committente
- Pontificio Istituto Missioni Estere (PIME)
- Incarico
- Progettazione e direzione dei lavori
- Periodo
- 2022–2023
- Finanziamento
- PNRR – M1C3, Misura 2, Investimento 2.2
- Stato
- Concluso
Restauro conservativo della cappella costruita nel Quattrocento sul masso incastrato nella fenditura della roccia, a strapiombo sul mare.
Il luogo
La Cappella del Crocifisso fa parte del Santuario della SS. Trinità, detto della Montagna Spaccata, fondato poco prima dell’anno Mille dai monaci benedettini sul promontorio di Monte Orlando, oggi Parco Regionale Riviera di Ulisse. Nel 1434 un grande masso staccatosi dalla parete rocciosa si incastrò nella fenditura: su di esso venne costruita una piccola cappella a pianta circolare, affacciata sullo strapiombo.
L’interno è scandito da quattro nicchie semicircolari ed è coperto da una cupola a tutto sesto con lanterna. Al centro della pavimentazione bicroma si conserva la lapide del governatore di Gaeta Pietro Enrico di Pramperio, morto nel 1721. L’edificio è sottoposto a tutela ai sensi del d.lgs. 42/2004.
Il progetto
Il restauro conservativo, preceduto da uno studio storico-documentario e da indagini stratigrafiche, ha restituito alla cappella una facies architettonica coerente, alterata nel tempo da continui rimaneggiamenti. Sono stati restaurati intonaci e stucchi, rimosse le aggiunte incompatibili e rivisto il sistema di smaltimento delle acque meteoriche, principale causa dei distacchi.
All’interno il progetto recupera e reinterpreta alcuni elementi della fase storica precedente: le aperture ai lati dell’altare tornano ad affacciarsi sul mare e sulla rupe, mentre i nuovi serramenti in ferro riprendono la scansione settecentesca con l’ovale e la porta finestra. Completano l’intervento la revisione della pavimentazione esterna, della balaustra e dell’illuminazione e una lastra in vetro a protezione della lapide.
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